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-Mostra Sergio Muntoni e coro di san Giorgio Arbatax a Tortoli.wmv ...

http://www.youtube.com/watch?v=Uyt-0pWx2r4
Lotzorai: 30 maggio 2008 - Chiesa Madre. Esposizione della reliquia “Guanto di San Pio”. A fianco: “Padre Pio”, acrilico su tela di Sergio Muntoni
Oggi la reliquia di San Pio esposta alla venerazione dei fedeli
Lotzorai

Il guanto di San Pio da Pietrelcina arriva oggi alle 8 a Lotzorai dove sarà esposto alla venerazione dei fedeli. All'arrivo della reliquia, portata dai frati custodi di San Giovanni Rotondo, sul prato di fronte al municipio sarà celebrata una messa solenne, la prima di una serie di momenti di preghiera e riflessione. Alle 18 nel salone parrocchiale sarà presentata l'icona di San Pio da Pietrelcina dal titolo “Lo sguardo del Santo”, opera del pittore ogliastrino Sergio Muntoni. Sabato alle 18 e 30 la messa celebrata dal vescovo d'Ogliastra Antioco Piseddu e alle 21 la fiaccolata che partirà dalla chiesa parrocchiale. Domenica la giornata conclusiva del convegno dedicato a Padre pio. Evento clou alle 10 in piazza Repubblica, con i saluti del sindaco Carlo Serra e delle autorità, la celebrazione della messa solenne con i cori polifonici. Alla fine della celebrazioen la reliquia sarà esposta alla venerazione dei fedeli. L'evento è stato organizzato dal Comune insieme alla Pro loco, il gruppo di preghiera Padre Pio e l'intera comunità di Lotzorai. In paese è atteso l'arrivo di migliaia di pellegrini da tutta l'Isola.
Reliquia di Padre Pio nella chiesa di Sant’Elena
Lotzorai. L’oggetto appartenuto al santo resterà esposto dal 30 maggio al 1º giugno

Per l’evento attesi migliaia di fedeli dalle parrocchie di tutta la Sardegna
LOTZORAI.Il titolare della parrocchia Sant’Elena imperatrice, don Alessandro
Loi, in collaborazione con la Diocesi d’Ogliastra, da venerdì 30 fino al 1º
giugno, esporrà in chiesa una reliquia di Padre Pio (oramai San Pio da
Pietrelcina): un guanto. Si tratta di un evento unico in Sardegna, dove sono
tantissimi i devoti al Santo.
L’arrivo della reliquia di Padre Pio (così come lo ricordano in tanti, anche
dopo la sua santificazione), avverrà in occasione dell’annuale convegno della
comunità parrocchiale lotzoraese. Il tutto è a cura del parroco don Alessandro
Loi e dell’associazione locale “Opera Salvator Mundi”, in collaborazione con
l’amministrazione comunale. La tre giorni avrà come tema “San Pio da
Pietrelcina, maestro di vita cristiana e modello di santità”. Sono previste
comitive di turisti da diverse zone dell’isola.
«Venerdì 30, in occasione della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù -
spiega il parroco del centro costiero del nord Ogliastra - e della giornata di
santificazione sacerdotale, i fedeli saranno qui in parrocchia già dalle prime
ore del mattino, per attendere con grande trepidazione l’arrivo della reliquia
di San Pio da Pietrelcina: uno dei suoi guanti. Subito dopo verrà celebrata la
messa della solennità. Alle ore 18, nel salone parrocchiale, gli scrittori
tortoliesi Virgilio Nonnis e Alessandro Scorcu presenteranno l’icona di San Pio
da Pietrelcina dal titolo “Lo sguardo del Santo”, che è opera del pittore Sergio
Muntoni (di cui parlerà il critico Donat Conenna, sul canale 830 di Sky, nel
corso di una trasmissione che andrà in onda alle ore 21 di venerdì ndr) e che
resterà esposta nella tre giorni». Alle 19 ci sarà l’incontro con il gruppo di
preghiera Adorazione eucaristica e la recita del Rosario. E’ anche prevista la
relazione del cappuccino Padre Paolino Cilenti. A seguire la benedizione
eucaristica.
Sbato 31, giornata mariana (Visitazione della Beata Vergine Maria), si nizierà
alle 8 con la messa. Alle 18 si reciterà il Rosario e subito dopo il vescovo d’Ogliastra,
monmonsignor Antioco Piseddu, celebrerà la messa con valore di precetto per la
domenica. Alle 21 fiaccolata a conclusione del mese mariano, con partenza dalla
chiesa parrocchiale e rientro nella stessa, dove terrà una nuova relazione Padre
Cilenti.
«Domenica 1º giugno - conclude don Alessandro Loi - avrà termine la tre giorni
di preghiera e di festa. Alle ore 8 sarà celebrata la messa. Alle 10 ci sarà la
processione, che partirà sempre dalla parrocchia e che giungerà in piazza
Repubblica. Dove ci sarà il saluto del sindaco Carlo Serra e di altre autorità.
Subito dopo verrà celebrata la messa solenne, che sarà animata da diversi Cori
polifonici. L’omelia sarà di Padre Paolino Cilenti. Ci sarà quindi la
venerazione, da parte dei fedeli, della reliquia di San Pio da Pietrelcina».
Sono attese comitive di fedeli da tutta l’isola.
Fedeli in
venerazione icona e reliquia di San Pio
38 L’UNIONE SARDA PROVINCIA OGLIASTRA lunedì 2 giugno 2008
Celebrati ieri i riti conclusivi
Reliquia di San Pio venerata da fedeli di di tutta l’isola
effige e guanto di Padre Pio
AI Celebrati ieri i riti conclusivi Reliquia di San Pio adorata da fedeli di tutta la Sardegna Un’atmosfera da festa popolare con sindaco in fascia tricolore e giunta comunale sul palco a fianco del sacerdote e, poco distante, la reliquia di Padre Pio. Ieri mattina Lotzorai si è risvegliata in un clima di festa. Nella piazza del paese dove gli organizzatori della intensa tre giorni di fede e preghiera hanno allestito il palco si sono dati appuntamento fedeli provenienti da tutta la Sardegna. È toccato a Fausto, che da anni abita nel centro ogliastrino, testimoniare nel corso della funzione religiosa officiata dal parroco don Alessandro Loi la sua fede in Padre Pio, fede che accomuna molte persone. E’ stato quest’uomo, ormai avanti con l’età, a raccontare alla gente il suo "incontro" con il frate di Pietrelcina, avvenuto nel lontano 1967. «Ero appena tornato dalla Germania dove ero emigrato qualche anno prima - ha raccontato l’uomo - e cercavo disperatamente lavoro senza trovarlo. È stato allora che vidi un frate che mi incoraggiò ad andare avanti. Dopo essersi avvicinato e avermi chiesto il motivo della mia disperazione disse che all’indomani avrei trovato il lavoro. Così andò e così vi racconto ». Una testimonianza che è arrivata al cuore dei tanti credenti riunitisi nella piazza del Comune. Ad ascoltare le parole dell’omelia e i L’effigie e la reliquia di Padre Pio esposte a Lotzorai [E. L.] canti del coro Ogliastra c’era gente arrivata da tutte le parti dell’isola. Piera Carta, a capo di un’associazione religiosa che da anni intesse rapporti di collaborazione con la parrocchia di Lotzorai, è arrivata da Cagliari con altre cinquantadue persone. «Abbiamo voluto essere presenti a questa manifestazione per testimoniare la nostra fede». Anna, casalinga di Baunei, ha fatto solo pochi chilometri per arrivare nella piazza del paese ma non ha voluto mancare all’appuntamento con la reliquia del santo, un guanto custodito in un teca di vetro che è rimasto esposto per tutta la durata della cerimonia a fianco del ritratto di Pio da Pietrelcina, opera del pittore ogliastrino Sergio Muntoni. «Ho voluto esserci perché sono credente », è il suo commento. Da Tortolì Antonio parla di momento importante per tutti i credenti. «Una cerimonia che - sottolinea l’uomo - serve a rafforzare il sentimento della gente». Ma sono le parole di un ragazzo, Franco Cabras, a dare il senso più profondo a questa cerimonia che ha unito tanta gente comune che ha affrontato il sole cocente per rendere omaggio al santo venerato quando era ancora in vita. «E’ stata una gran bella festa di amicizia», ha detto il giovane. G. FERRELI
Tra immagine e immaginazione
“Lo sguardo del santo”
E’ vero. Noi di norma, vediamo quello che ci arriva di ritorno sulla retina. Ma
non è una questione di diottrie se non riusciamo a vedere oltre l'immagine. Il
nostro occhio di comuni mortali, ha come finalità il riporto di ciò che è
compreso nel processo ottico, costantemente in tensione – se ci fate caso –
nel mettere a fuoco le immagini. Ma la stessa visione, che giunge nel nostro
dentro, che supera le barriere fisiche e invade i circuiti della nostra psiche, è la
premessa logica dell’immaginazione, è lo squarcio nel buio, luce mentale,
raggio che va oltre la camera “oscura” che sovrintende al nostro vedere.
Nel caso Muntoni - che è un caso sicuramente - l'immagine non diventa
immaginazione ma, per paradosso, ciò che si estende sulla tela non viene dal
visto immediato, ma da una sorta di collazione delle una, dieci, cento,
sensazioni che “prendono” la mente del pittore nel momento magico dell'
”es ” (esprimere, esternare, estendere). E’ qui che si avverte la differenza
finale e finalizzante tra immagine e immaginazione. L’immagine restringe gli
spazi temporali, sofferma, inquadra, suddivide le ortogonie e i somatismi.
L’immaginazione dilaga, pervade il contesto visivo, si estrinseca, perde il
senso prospettico e della distanza, coglie la dimensione quarta, quella
dell’induzione e dell’intuizione - in questo caso sacrale (tu vedi l’immagine di
un santo, Padre Pio, e ne attraversi la storia, come in un film) - con una
narrativa che è dettato ma anche interpretazione, fisica e metafisica.
L’immaginazione allontana il tempo, “taglia” la luce, la emblematizza, la
impregna di sostantività. I volti e i corpi dicono, parlano un loro linguaggio.
Nei somatismi dei ritratti di Muntoni si avverte quasi sensorialmente,
soprattutto in quelli di più accentuato, solare racconto, che ad una
elementarietà di spazio narrativo, ad una pervicace lettura “per filo e per
segno”, pittografica, iperrealista al limite, corrisponda una addizione di
profondità e quindi un surplus espressivo-emotivo. E’ paradossale: l'
immagine, in questa carta devozionale, è il riporto degli echi interni della
immagine stessa, che l’artista risente e fa risentire al fruitore. Non l’abbacina
la suggestione del viso e dei somatismi, entrambi cifra di adorazione: ne
affronta, si direbbe in campo aperto, l'antico dilemma tra il visto e
l’immaginato. Il dualismo tra immagine e immaginazione, che fomenta e
condiziona la storia dell'arte, anche in questa cera fresca su pergamena può
conseguirne e multiplicarne le emozioni. Una tavola dedicata, non desti
meraviglia. Gli artisti accettano di buon grado la condanna che li lega e li
libera, in dipendenza della specularità del massaggio di cui sono espressori,
nella ricerca dell’immagine o della immaginazione. L'arte della visione, resa
a specchio di verità o di metafora, di simbolo, di credo, sempre si libera dei
vincoli del dire ciò che ha visto come testimone oculare, per esprimere ciò
che ha sentito (dentro) come momento di propria, personale percezione visiva.
Donat Conenna

Notizia del 05/07/2011
Seminario “L’arte, l’ambiente e la storia nel contesto dell’Ogliastra”
Opere dell’artista Sergio Muntoni.Teatro San Francesco. www.sergiomuntoni.it
Monsignor Mancini, Arch. Valerio Corvo, Prof. Carlo Ricci, Prof Francesco Petrino.
Comune provincia Ogliastra Tortolì
Notizia del 05/07/2011
Seminario “L’arte, l’ambiente e la storia nel contesto dell’Ogliastra”
Sardegna terra di arte, ambiente e storia, il primo seminario culturale svoltosi al Teatro San Francesco ha confermato Tortolì meta interessante per approfondire temi formativi.
TORTOLI' 01.07.11 - Il primo seminario “L’arte, l’ambiente e la storia dell’Ogliastra” organizzato dal Comune di Tortolì e tenutosi lo scorso 25 Giugno al Teatro San Francesco si è concluso con un applauso d’incoraggiamento e gratitudine della platea. All’incontro hanno partecipato il Vescovo Monsignor Leopoldo Adeodato Mancini, discendente del cardinale Mazzarino consigliere di Luigi XIV Re di Francia detto il RE Sole); il Professor Carlo Ricci, docente di storia e filosofia presso l'Università di Cagliari; l'Architetto Valerio Marco Corvo, che ha relazionato in qualità di Responsabile - Sardegna della Guardia Nazionale Ambientale e di Presidente dell' Associazione Culturale Grand Tour e il Professor Francesco Petrino, docente di sovranità monetaria all'Università di Roma La Sapienza. "Siamo pienamente soddisfatti del successo di un evento di portata internazionale – afferma il consigliere di maggioranza Walter Cattari -frutto dell’interessamento dell’ Amministrazione Comunale che ha aperto le porte ai luminari di fama europea che hanno approfondito con conoscenza il tema dell’incontro. Il convegno è stato – ha aggiunto Walter Cattari anche in veste di coordinatore - un’occasione per approfondire temi importanti che legano insieme la nostra storia, all’ambiente e all’arte, un esempio, di ciò che Tortolì può offrire nell’ambito culturale e perché no del turismo convegnistico: i paesaggi naturali e le caratteristiche ambientali, infatti, fanno della nostra città una destinazione d’eccellenza.
Durante il seminario sono state esposte una quindicina di tele dall’artista Sergio Muntoni.
Comune di Tortolì http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/06/21/news/seminari-su-storia-e-ambiente-4482792
Ufficio Stampa
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Monsignor Leopoldo Mancini e l'artista Sergio Muntoni - Sindaco di Tortolì Dott. Domenico Lerede e presidente provincia Dott. Bruno Pilia - Arch. Valerio Corvo e Sergio Muntoni
